MindNews Agosto 2026

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INDICE

  • Effetti della mescalina in uno studio sui topi
  • XXV Periegesi: Atene, Eleusi e dintorni
  • World Ayahuasca Forum
  • 36° Convegno SISSC: Stati altri di coscienza come risorse vitali
  • Il fungo della “magia nera”
  • Stati modificati di coscienza e fenomeni mistici
  • I pois di Yayoi Kusama e l’equivoco psichedelico
  • USA: rischi e problemi del “turismo medico psichedelico”

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Effetti della mescalina in uno studio sui topi 

La mescalina, ricavata da cactus come il peyote in Nord America e il San Pedro in Sud America, è nota per generare immagini visive vivide, una profonda connessione emotiva e uno stato onirico; da millenni svolge un ruolo fondamentale nelle pratiche rituali delle società indigene del continente americano, tra cui quelle azteche e huichol. Le testimonianze archeologiche relative all’uso del peyote, in particolare, risalgono a oltre 5.000 anni fa. Ma al contrario di LSD e psilocibina, gli effetti della sostanza sul cervello restano ancora poco conosciuti, anche perché richiedono maggior supervisione medica,  al punto che una ricerca del 2023 definiva la mescalina “la sostanza psichedelica dimenticata”. Un recente studio sui topi condotto presso la Northeastern University di Boston rivela che l’attività del cervelletto tende a diminuire a livello locale, formando tuttavia un maggior numero di connessioni con altre regioni cerebrali, quali l’ippocampo, il talamo, la corteccia somatosensoriale e il mesencefalo. I ricercatori ipotizzano che la sostanza comprometta la funzione di filtraggio del cervelletto, impedendogli di vagliare gli stimoli sensoriali e trasmettendo segnali grezzi al resto del cervello, determinando in parte la stranezza percettiva e l’intensità dell’esperienza indotta dalla mescalina.

 

XXV Periegesi: Atene, Eleusi e dintorni

Si svolge dal 2 al 7 settembre la 25esima edizione della Periegesi annuale, la camminata collettiva da Atene, con partenza dall’altare dei 12 dèi, al fino al santuario di Eleusi. L’evento, aperto a tutti e coordinato da Riccardo Zerbetto, prevede anche visite all’Acropoli, all’isola di Egina e a vari musei e località cittadine. Soprattutto, vuole ricordare e rivivere la cerimonia in cui, per oltre mille anni, gli iniziati ai Grandi Misteri Eleusini percorrevano i 21 km della Via Sacra, ancora oggi nota come Jera odòs. Centrati sul mito del rapimento di Persefone, strappata alla madre Demetra da parte del re degli inferi Ade, sembra che il cerimoniale offrisse agli iniziati una visione dell’aldilà così potente da cambiare il modo in cui vedevano il mondo e il proprio ruolo al suo interno. Da qui l’ipotesi eleusina (mai confermata definitivamente), cioè la possibilità che la Claviceps purpurea, fungo che infetta i cereali e produce alcaloidi dell’ergot, fosse l’agente psicotropo contenuto nel kykeon, l’elisir sacro usato in quel cerimoniale.

 

World Ayahuasca Forum 

Il World Ayahuasca Forum, in programma a Girona (centro kilometri a nordest di Barcellona, Spagna) dall’11 al 13 settembre, prevede 18 sessioni tematiche su temi che spaziano dall’antropologia, all’arte e alla spiritualità, fino alle neuroscienze, alla farmacologia, alla pratica clinica, al territorio, all’epistemologia, ai diritti delle popolazioni indigene, al genere, alla storia orale, all’ambiente, all’etica e al diritto. Nel corso di tre giorni, si alterneranno le presentazioni di ricercatori, terapeuti, rappresentanti delle popolazioni indigene e vari esperti. Annalisa Valeri, psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale e ricercatrice presso la Scuola di prevenzione Josè Bléger di Rimini, terrà un intervento dal titolo: “Ayahuasca y esperiencias psicóticas:  cuerpos permeables, encuentros y procesos de cura”. Le sessioni plenarie saranno dedicate soprattutto all’esame delle “radici dei futuri viventi” e alla “conversazione globale sull’ayahuasca in un mondo in trasformazione”. Aspetto ancora più importante, per la prima volta gestione e organizzazione è affidata interamente a un centinaio di leader spirituali indigeni che daranno vita a un evento costruito attorno alle loro istanze, per affermare l’autodeterminazione dei popoli indigeni di fronte all’appropriazione, alla commercializzazione e alla reinterpretazione occidentale dei loro saperi.

 

36° Convegno SISSC: Stati altri di coscienza come risorse vitali

Il 4-5 settembre si terrà presso il CAP10100 di corso Moncalieri 18, a Torino, il 36° convegno della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza (SISSC). Questi alcuni degli interventi previsti: Stati Altri di coscienza: risorse vitali o fughe patologiche? (G. Camilla); La cultura della papagna in Salento (M. Nocera); Che ne è dell’Altro Mondo? Note sulla spettacolarizzazione dell’estasi (R. Costantini); Psichedelia e anarchismo epistemologico tra scienza e conoscenza (N. Frattini). Qui maggiori dettagli.

 

Il fungo della “magia nera”

Un preprint scientifico descrive lo studio condotto presso l’Università della Florida sul fungo Galerina indica utilizzando la spettrometria di massa ad alta risoluzione e il sequenziamento del genoma. Nel tessuto del fungo sono state rilevate sia la psilocibina che le amatossine. Ciò lo rende diverso da qualsiasi altra specie finora conosciuto dalla scienza e per questo è stato soprannominato il “fungo della magia nera”. Mentre le specie psilocibiniche (e la psilocibina) vengono studiati da tempo e negli ultimi anni soprattutto per le proprietà terapeutiche, delle amatossine si sa ben poco, perché sono tra le tossine naturali più temute nel mondo fungino. Danneggiano le cellule bloccando l’RNA polimerasi II, impedendo loro di produrre le proteine necessarie alla sopravvivenza, dove il fegato è particolarmente vulnerabile. L’analisi evolutiva suggerisce che il fungo possedesse già i geni necessari alla produzione di amatossine e che abbia successivamente acquisito la capacità di produrre psilocibina attraverso il trasferimento genico orizzontale, un processo in cui il materiale genetico si trasferisce tra organismi non imparentati anziché essere ereditato direttamente dagli antenati. Se questa ipotesi fosse corretta, si tratterebbe di un esempio straordinario di come l’evoluzione possa dare origine a capacità biochimiche completamente nuove.

 

Stati modificati di coscienza e fenomeni mistici

Sabato 12 settembre 2026, presso la Pontificia Università Antonianum di Roma (Via Merulana 124/A), si terrà il convegno di studio dal titolo: “Gli stati modificati della coscienza ed i fenomeni mistici”. Una giornata di approfondimento e confronto interdisciplinare dedicata a raccogliere e valorizzare l’eredità intellettuale, scientifica e spirituale di padre Emidio Alessandrini OFM, frate della Provincia Serafica di San Francesco dei Frati Minori, la cui attività di ricerca ha aperto nuove prospettive nello studio delle esperienze di confine tra neuroscienze, spiritualità e fenomenologia mistica. L’invito è rivolto a studiosi, operatori del settore, studenti e a coloro che desiderano partecipare a un confronto qualificato su tematiche di grande attualità, in un contesto accademico di alto profilo. Partecipazione gratuita aperta a tutti, con prenotazione obbligatoria, anche in streaming online. Qui maggiori dettagli.

 

I pois di Yayoi Kusama e l’equivoco psichedelico

La produzione dell’artista giapponese Yayoi Kusama, recentemente scomparsa all’età di 97 anni, sembra sintonizzata sulla “psichedelia”. I colori saturi, la ripetizione ossessiva dei pattern, gli ambienti immersivi, la moltiplicazione dello spazio attraverso gli specchi, la dissoluzione apparente dei confini tra corpo e ambiente sembrano appartenere perfettamente alla grammatica visiva che siamo abituati ad associare alla psichedelia. Persino il fungo compare ripetutamente nel suo vocabolario artistico. Con l’accostamento più immediato che rimanda all’Amanita Muscaria, una delle icone più riconoscibili dell’immaginario contemporaneo legato alle sostanze psicoattive. Mentre però tale immaginario viene spesso raccontato come apertura (attraversamento di una soglia, espansione, esplorazione), nell’opera di Kusama emerge anche il movimento contrario: prendere ciò che invade, prolifera e minaccia di non avere più confini e trasformarlo in una superficie, un pattern, una stanza. Qui maggiori dettagli.

 

USA: rischi e problemi del “turismo medico psichedelico”
«Di pari passo con il crescente interesse per i trattamenti terapeutici basati sugli psichedelici, aumentano i cittadini americani che si recano all’estero, spesso in America Latina, per sottoporsi a simili terapie tuttora illegali negli Stati Uniti. Pochi però si rendono conto dei rischi anche notevoli insiti in questa forma di “turismo medico”. Questa la premessa di una inchiesta del New York Times da cui emerge una lunga serie di episodi preoccupanti, sulla base di interviste con due dozzine di pazienti e ricercatori. Si va dall’assenza diffusa di controlli preventivi per verificare la presenza di condizioni di salute che potrebbero rendere pericoloso l’uso di psichedelici alla distribuzione farmaci soggetti a prescrizione senza tenere conto dell’anamnesi del paziente alla somministrazione di diversi psicotropi in successione. Né mancano le denunce per violenze sessuali subite nel corso della “cura”, come nel caso di una donna della Florida che a gennaio ha seguito un trattamento per la dipendenza da oppioidi in un centro messicano. Si cita anche uno studio (del gennaio 2026) che riporta analoghi problemi dopo aver analizzato 49 centri/retreat. Ovviamente rischi analoghi esistono anche nel circuito underground statunitense: a luglio, un medico di Miami Beach è stato accusato di omicidio colposo per la morte di una donna trovata priva di sensi in una sauna dopo averle somministrato ketamina e MDMA. La conclusione è affidata a un esperto legale dell’ICEERS: «Molti che partecipano a ritiri fuori dagli Stati Uniti vivono esperienze positive e trasformative. Il problema non è la sostanza in sé, ma l’uso improprio di tali sostanze e i metodi non etici con cui vengono trattati i pazienti quando sono sotto l’effetto dello psicotropo».

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